Modulo CAAD del Lab Pro 3 – Triennio

Come costruire il portfolio

CARTELLE PROGETTI per elaborare il portfolio in versione stampata e digitale

CARTELLA PROGETTO 1
CARTELLA PROGETTO 2
CARTELLA PROGETTO 3
CARTELLA PROGETTO 4
CARTELLA PROGETTO 5

Ogni cartella contiene una breve descrizione del progetto + immagini (in jpg da 72 dpi per la versione digitale , in jpg da 150 dpi per la versione stampata)

Prima ipotesi di PORTFOLIO: DESCRIZIONE DEI PROGETTI PIU’ INTERESSANTI

Seconda ipotesi di PORTFOLIO:DIMENSIONE ARCHITETTONICA / URBANISTICA/ TECNOLOGICA/ STRUTTURALE DEL PROGETTO

Terza ipotesi di PORTFOLIO: DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO MATURATO E PROSPETTIVE FUTURE

Perchè la Progettazione Architettonica Assistita
di Elena Mortola

Premessa

IL CORSO INTEGRATIVO dei moduli di Progettazione Assistita del Laboratorio di Progettazione del terzo anno, ha il compito prioritario di aiutare lo studente a costruire il suo portfolio nella forma di ipertesto e come documento stampato. Verranno approfondite alcune tecniche già parzialmente note agli studenti :

  • gestione di archivi grafici e alfanumerici;
  • trattamento delle immagini raster;
  • progettazione e realizzazione di un ipertesto e sua pubblicazione in rete;
  • animazioni di modelli 3D;


I seguenti aspetti riguardano problemi di comunicazione, cioè di presentazione dei propri progetti ma anche delle conoscenze acquisite nel campo della storia e in campo scientifico, ecc.:

  • progetto di comunicazione delle procedure e dei metodi utilizzati nel processo di progettazione;
  • progetto di comunicazione dei progetti e delle conoscenze acquisite;
  • valutazione dell’esperienza maturata e prospettive future di studio.

Perché la Progettazione Assistita?

Progettazione assistita dal computer significa appropriarsi delle tecnologie informatiche per sostenere un processo progettuale e non il contrario, ovverosia realizzare un progetto in funzione di un programma (anche se molto sofisticato) o di una procedura informatizzata.
L’informatica o meglio le Tecniche dell’Informazione e della Comunicazione devono intervenire in forma trasparente, come semplice sostegno alla messa a punto del processo di costruzione del progetto.
Le potenzialità dell’informatica per la formazione dell’architetto sono ancora poco sviluppate. Attualmente i computer sono utilizzati prevalentemente per risparmiare tempo e denaro.

I programmi per la gestione del disegno, per l’archiviazione di documenti e immagini, per l’elaborazione di computi, per la presentazione di progetti, sono strumenti ormai noti a tutti, e migliorano sicuramente l’efficienza del lavoro dell’architetto.

Il computer è uno strumento. La progettazione architettonica assistita dal computer (dall’inglese Computer Aided Architectural Design, CAAD) è una disciplina, insegnata ormai in tutte le università europee ed extra-europee. William Mitchell, uno dei maggiori esperti mondiali di CAAD, era preside della Facoltà di Architettura del MIT. Il prof. Tom Maver, ex-preside della Architecture and Buiding Science Faculty della Strathclyde University di Glasgow, è un pioniere di questa disciplina e ha fondato molti anni fa l’ECAADE (European Computer Aided Design in Education), associazione che raggruppa i docenti di CAAD delle Facoltà di Architettura e Ingegneria di tutta Europa che, in una conferenza annuale, si scambiano le esperienze didattiche e di ricerca. A livello didattico non si tratta dunque soltanto di insegnare agli studenti ad utilizzare in modo efficiente AUTOCAD, 3D STUDIO, PHOTOSHOP o altri programmi perché possano “disegnare al computer” i loro progetti, ma di aprire la loro mente alle potenzialità del CAAD anche in rapporto alla fase di concezione del progetto, con tutte le cautele del caso. Sono ormai numerosi gli studi sui modi in cui il CAAD e l’ICT influenzano la concezione del progetto, in termini negativi e positivi. Personalmente ritengo che gli studi sulla generazione di nuove forme non rappresentano l’aspetto più importante dell’applicazione del CAAD e dell’ICT. Il Collaborative Design, la Progettazione interattiva, le possibilità offerte dai nuovi strumenti di comunicazione e partecipazione, possono diventare uno strumento formidabile per la conoscenza del territorio e per il coinvolgimento dei cittadini nel processo di costruzione dell’ambiente in cui vivono.

Il nostro Ateneo, tra l’altro, ha attivato un Master di II livello con alcune università europee (Eindhoven, Glasgow, Bruxelles, Weimar, ecc.) nell’ambito del programma denominato “Meta-University – Built Environment” che fa capo al progetto ERASMUS, finanziato dalla Comunità Europea. Tra le discipline fondanti del corso figurano, oltre al CAAD, Design Methodology, Digital Imaging, Graphic Design Imaging, Web Page Design, Internet Design, Computer Based Presentation, Terrain Modelling, Digital Modelling, Animation. Il progetto “Meta-University” prevede che alcuni corsi siano svolti congiuntamente e scambiati in rete. In particolare la nostra Facoltà ha offerto un “Summer Intensive Civic Workshop”, di una/due settimane a Portofino in lingua inglese che consente di ottenere 3/6 crediti e un altro “Intensive Civic Workshop”, di una/due settimane a Roma, sempre in lingua inglese che consente di ottenere 3/6 crediti.

Può essere utile anche far riferimento a un’altra iniziativa presa dalla nostra facoltà: un progetto di sviluppo di Ateneo denominato “Università nella Città”, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Economia. Obiettivo principale del progetto è lo sviluppo dell’Università Roma Tre quale fattore di qualificazione della struttura insediativa e del sistema economico e sociale della Città.
In questo progetto viene dato grande peso al sito web come strumento di comunicazione (http://www.cityuni.uniroma3.it).
Il progetto ha realizzato un Laboratorio per lo Sviluppo Locale Sostenibile il cui compito principale è quello di favorire la nascita e lo sviluppo di reti locali, ovverosia di strutture formali e informali che si costituiscono in funzione della prossimità territoriale dei soggetti che sono interessati a migliorare la sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica dei luoghi in cui vivono e/o lavorano.
I nodi di queste reti saranno costituiti da gruppi multidisciplinari di giovani che si sono formati nell’Università Roma Tre ­ laureandi, laureati, perfezionandi, perfezionati, specializzandi, specializzati, dottorandi e dottori di ricerca ­ e che sono disposti a collaborare con le amministrazioni pubbliche, le imprese, le cooperative sociali, le associazioni culturali ecc. dei quartieri in cui l’Università è insediata per svolgere azioni finalizzate non solo al riconoscimento delle risorse ambientali e socio-economiche del territorio e alla loro valorizzazione, ma anche e soprattutto alla mobilitazione dei soggetti locali e al potenziamento della loro capacità di auto-attivazione e di azione in un contesto partecipativo e cooperativo.
La creazione di reti locali autodeterminate è in sintonia con l’attuale tendenza di promuovere relazioni sempre più aperte tra attività di governo, attività economiche e vita sociale. Rimandiamo per un approfondimento al sito web e all’ipertesto che descrive le attività della Rete Sociale Monti (http://www.cityuni.roma3.it,
http://corsi.progettazionepartecipata.it).

Il sostegno dell’informatica al processo di progettazione ciclico Visioning ­ Strategic Choice ­ Pattern Language

L’esercitazione che proponiamo non viene proposta come un modello da imitare, semplicemente descrive un processo progettuale (abbastanza) strutturato nel quale sono evidenziate le fasi e le procedure utilizzate, alcune delle quali sono assistite dal computer. In questa esercitazioni vengono messe in evidenza utilizzi non tradizionali dell’informatica applicata alla progettazione.
Grande importanza viene data al processo ciclico di progettazione Visioning ­ Strategic Choice ­ Pattern Language .
L’informatica diventa un sostegno per il Visioning nel senso che gli “scenari futuri” la “prefigurazione del futuro” a 20-30 anni può essere espresso sotto forma di racconto, ma anche con immagini evocative, metafore grafiche, modelli tridimensionali, animazioni.
Il programma per elaboratore STRAD consente di valutare percorsi “progettuali alternativi” a partire da singole opzioni tra loro compatibili. In questo caso il programma per computer facilita i passaggi più laboriosi della complessa procedura ciclica di progettazione-valutazione.
Il linguaggio dei Pattern comporta la realizzazione di semplici archivi informatizzati che facilitano la creazione della struttura gerarchica dei pattern a partire da uno o più pattern-guida. Realizzando un apposito data base grafico e alfanumerico dei singoli pattern il progettista può costruire il proprio linguaggio dei pattern.
Nell’esempio che proponiamo su “Passi della procedura per la costruzione del linguaggio dei pattern e delle opzioni progettuali di piazza della Libertà a Portofino” viene concentrata l’attenzione sull’utilizzazione del linguaggio dei pattern per la elaborazione di un meta-progetto di riqualificazione di una situazione ambientale “debole” (P.zza della Libertà) in prossimità di un contesto a elevatissimo valore architettonico e paesaggistico (Portofino Borgo e il parco omonimo).

Il Pattern Language elaborato da Alexander è un esempio di interazione sinergica tra informatica e progettazione. Alexander è stato uno dei primi, se non il primo, ad utilizzare l’informatica nel processo progettuale (ricordiamo il suo libro Note sulla sintesi della forma del 1964).
Le ricerche in campo logico-matematico di Godel, Boole e De Morgan, le strutture frattali, le opere del pittore olandese Escher; costituiscono quel background culturale da cui sicuramente Alexander ha attinto per la sua teoria sui Pattern, teoria che ha influenzato anche il mondo dell’informatica. Secondo Salingaros, un matematico divenuto un cultore e studioso delle tesi di Alexander, l’intimo legame che è sempre esistito tra la matematica e l’architettura si è quasi del tutto spezzato nel corso del ventesimo secolo. Tutte le grandi espressioni architettoniche non hanno mai reciso questo legame; tutt’altro. A riprova di questo intimo legame Salingaros cita nei suoi scritti i vari momenti storici che sono stati caratterizzati da questo intimo legame

   
GRUPPI ISCRITTI

 n.°

Capogruppo

Componenti

1 Ilaria Verrengia Luigi Porzia; Daniele Gugliotta; Valentina Purificati; Claudia Antonelli; Vittoria Risi
2 Matteo Franceschetti Serena Grassi; Daniele Menè; Desiree Bazzo; Lucia Noemi Di Vita
3 Stefano Fava Giulio Lanzidei; Debora Abate; Federica Ferrari; Adriana De Franco
4 Marco Mastrantoni Luigi Mammone; Riccardo Messino; Marcello Risso; Luca Petroni
5 Maria Francesca Di Alessandro Carlo Alberto Di Carlo; Enrico Caiolo; Giulia Costantini; Chiara Di Biase; Aurora Berna Berionni; Maria Virginia Bittini
6 Jonathan Lazar Damiano Ranaldi; Lorenza Fortuna; Claudia Fuortes; Paolo Tomasello
7 Davide Troiani Marco Scandurra; Andrea Li Destri; Andrea Rastrello
8 Daniel Loddo Chiara De Paola
9 Arianna Nucera Giulia Fubelli; Federica Ferracuti; Roberta Maffei; Cristina Pomponi
10 Giulia D’Auria Federica Pierotti; Morena Rosito; Elisa Piselli
11 Simona Sprizzi Roxana Vakil Mozafari; Jessica Trani; Yanbin Zhu
12 Annachiara Lucibello Giovanni Di Stefano; Ilaria Marcelli; Giacomo Gasbarri
13 Erika Biagiotti
14 Enrico Alimonti Giulia Desideri; Giulia Dastoli; Alessio Desimone; Francesco Grossi
15 Alessia Maltese Gloria Valentini
16 Arianna Di Iorio Flavia Di Vincenzo
17 Alexandru Musteata Dumitru Lorenzo Procaccini; Valerio Palma
18 Simona Savo Claudia Permiola; Macario Schettini; Emanuele Manta
19 Federica Causarano Marco Campani; Sara Forlani; Barbara Cardone; Viola Di Virgilio; Maria Baciarlini
20 Niccolò Canulli Emanuel Dad Khan; Manuel Lentini; Agnese Argenti; Chiara Di Battista; Michela Ceracchi
21 Alessandro De Simone Chara Angeli; Federico Biancu; Gabriele Capobianco; Sara D’Abate; Francesca Di Benedetto
22 Arianna Berardi Claudia Ciaroni; Matteo Ciurlia; Giulio Petrini; Sebastiano Arrabito
23 Luca Di Carlo Valerio Ciaccia; Leandro Cristofaro; Cecilia Cicconi; Silvia De Masi; Nicoletta De Bonis
24 Simona Tartaglia Lavinia Sabatini; Alice Vianello; Elisa Spapicchio; Giulia Sabbatini; Francesca Sarinelli
25 Ilaria Milioni Chiara Lucibello; Federica Manca; Lucia Tarantelli; Carla Saracini
26 Dario Taffi Federico Restaino; Mauro Rocchi; Bernardo Taliani
27 Giulia Serena Rolli Carmen Presta; Alfonso Palmiero
28 Giuliano Pinzari Andrea Puntovievi; Andrea Poncetta
29 Giacomo Angeletti Daniele Costanzo; Gabriele Raimondo; Lorenzo Fei; Luca Fattorini; Edoardo Fabbri
30 Mariacristina Maletta Silvia Moramarco; Claudia Natili; Matteo Saya
31 Marco Trimaldi Andrea Muglia; Alessia Scavo; Flavia Valdarnini
32 Elisabetta Vacca Davide Onorati; Adriano Tasso; Grazia Rutica; Giorgia Pelliccioni; Marika Prete
33 Francisco Menezes Maria Castro;

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