Area di studio: una parte di Prati-Della Vittoria

Scopo dello studio dell’Area è principalmente il miglioramento della mobilità e la riqualificazione degli spazi pubblici aperti

Foglio 10-PRATI confini-small

E’ stata individuata in prima istanza un’area delimitata da via Ferrari -Piazza mazzini –  via Crescenzio – Piazza Risorgimento -Piazzale degli Eroi – Circonvallazione Clodia – Piazzale Clodio -Piazza Bainsizza.La zona potrebbe essere estesa fino al Tevere.

INDIVIDUARE  SOTTO-ZONE DA STUDIARE IN DETTAGLIO
All’interno di quest’area gli abitanti possono individuare una sotto-zona di loro interesse da analizzare con maggiore dettaglio. Il carattere architettonico della zona può essere omogeneo. Bisogna ricordare che viale delle Milizie rappresenta il confine tra il quartiere Della Vittoria e Prati. La porzione relativa dal quartiere Della Vittoria presenta due complessi che devono essere recuperati e cambiare funzione: il complesso dell’ATAC e la Caserma in viale Angelico. Anche la porzione relativa al Quartiere Prati presenta parte delle caserme che dovrebbero essere recuperate. Il resto del tessuto non deve essere modificato. Al contrario deve essere compreso e conservato. Bisogna identificare delle sottozone omogenee (cosa non difficile perchè sia il quartiere Prati che il quartiere DElla Vittoria sono omogenei (vedi relazione storica), circondate da viabilità veloce (50 km/h). Queste sotto-zone possono essere identificate con una mappa più piccola. Questa mappa serve come base per gli abitanti per fare delle foto e dei commenti alle foto. Queste foto e questi commenti alle foto devono essere identificate con il nome della strada (n.civ. approssimato), con una icona sulla mappa e inviate ai facilitatori che cercheranno di archiviarle e classificarle prima di tutto nelle due classi PROBLEMI, QUALITA’ e poi nei temi VERDE, ARCHITETTURA, AMBIENTE, VIABILITA’, PARCHEGGI, SERVIZI, ecc.
Scheda Settore1 (Qualità e problemi)

FARE FOTO E COMMENTI SCRITTI
Per quanto riguarda le foto specificherei meglio:

  • Le foto possono riguardare un’area ampia per illustrare il carattere del tessuto urbano, il carattere degli edifici (distinguendo tra emergenze e tessuto) e degli spazi aperti (piazze, strade, slarghi, spazi verdi). Si possono evidenziare gli aspetti positivi, il degrado o le carenze con commenti scritti
  • Le foto possono riguardare i dettagli. Anche in questo caso si possono mettere in evidenza le qualità,  il degrado o le carenze con commenti scritti. Eventualmente si può predisporre una lista del tipo o categoria dei dettagli
  • pavimentazione strada,
  • pavimentazione marciapiedi,
  • delimitazione dei marciapiedi,
  • banchine pavimentate,
  • spazi verdi interni alle strade,
  • attraversamenti pedonali,
  • piste ciclabili,
  • filari di alberi lungo i marciapiedi,
  • cunette,
  • posti parcheggio,
  • spartitraffico (vedi anche nuovo codice della strada)
  • fontanelle
  • panchine
  • lumi
  • cestini per rifiuti

Si possono fare commenti sui tipi di alberi , sulle tipologie di prati verdi e sui fiori.

Si possono fare commenti sulle funzioni (se sono adeguate, se sono sufficienti o insufficienti) di negozi, servizi grandi e piccoli, mercati al coperto o all’aperto, di edifici per l’istruzioni, per giochi al coperto o all’aperto, sulle attrezzature sportive.

Variante di Sandro

–  Le foto e i video possono riguardare

–       un’area estesa: grandi spazi verdi (parchi, giardini, riserve naturali) o loro parti; un’intera zona del quartiere; un isolato (ad es., gruppi di edifici con corte interna); un grande viale; ecc.

–       un singolo elemento del contesto (una piazza, una chiesa, un edificio, uno slargo, un tratto di strada, una fontana, un monumento, ecc.).

–       un  dettaglio (la “cornice” del portone di un edificio, un affresco o un graffito dipinto sui muri di un caseggiato, un dettaglio strutturale, un albero particolare, ecc.).

A ogni elemento si dovranno associare commenti scritti atti a evidenziarne sia la qualità e il valore (ambientale, storico-testimoniale, architettonico, artistico, ecc.), sia l’importanza in quanto  parte di un “sistema” che  connota l’intero quartiere in termini formali, tipologici o funzionali e/o ne rivela l’epoca storica.

Infine si dovranno testimoniare i suoi eventuali livelli di degrado.

L’attenzione sarà rivolta a ulteriori elementi atti a qualificare lo spazio pubblico sotto il profilo ambientale, architettonico e funzionale (vegetazione, arredi), o a consentire ai cittadini (disabili e non) di muoversi al suo interno senza rischi e difficoltà (accanto a ogni elemento sono riportati tra parentesi alcune possibili cause di degrado che, se presenti, saranno segnalate associando all’immagine dell’elemento i commenti appropriati):

-pavimentazioni stradali e dei marciapiedi (irregolarità, buche, radici affioranti, ecc.)

-delimitazioni dei marciapiedi (assenza di bordi, di scivoli per disabili, ecc.)

-attraversamenti pedonali (strisce pedonali assenti, poco visibili o collocate in posizione errata; semafori a chiamata che non funzionano; ecc.)

-piste ciclabili (dissesto della superficie ciclabile, corsie di larghezza non a norma, ecc.)

-parcheggi non regolari (presenza abituale nel luogo di auto in doppia o tripla fila, invasione degli spazi destinati ai pedoni – marciapiedi e percorsi pedonali – o alla bici – piste ciclabili – ,ecc.)

-alberature ai bordi o al centro delle strade e delle piazze (alberi troppo piccoli per fare ombra, per proteggere l’intorno dai rumori e dall’inquinamento del traffico, ecc.; alberi che interferiscono con il movimento dei pedoni e delle auto; alberi con rami invasivi o a rischio di caduta per carenza di manutenzione, ecc.)

spazi verdi interclusi tra le carreggiate di una strada o di un viale (mancanza di manutenzione, con prati, arbusti e alberi a rischio di estinzione; presenza di situazioni di pericolo determinati dalla presenza di spazi con erba alta che possono nascondere oggetti pericolosi e altro – siringhe, preservativi –  ecc.)

-fontanelle (guaste o assenti nei luoghi dove sarebbe opportuno che ci fossero, ecc.)

-panchine (inutilizzabili da disabili e da persone anziane, posizionate in modo sbagliato rispetto alle attività che si svolgono nel loro intorno immediato; di forma e materiali non coerenti con il contesto architettonico, ecc.)

-lampioni (inadeguati a illuminare lo spazio circostante per scarsa luminosità e/o  posizione sbagliata; non coerenti con il contesto architettonico, ecc.)

-cassonetti dei rifiuti, cestini (non funzionanti, maleodoranti, posizionati in modo errato rispetto all’utenza, ecc.)

– fermate dei mezzi pubblici di trasporto (assenza di pensiline atte a proteggere i vaiggiatori in attesa dal sole e dalla pioggia; assenza o insufficienza di panchine; ecc.)

Infine sarà segnalata la presenza di servizi pubblici e privati particolarmente importanti (e pertanto inalienabili). Saranno segnalati in genere, indicandone la funzionalità del servizio, la qualità degli spazi costruiti e la loro eventuale condizione di degrado:

-mercati (coperti o all’aperto)

-scuole (di ogni ordine e grado)

-spazi di gioco (all’aperto o al coperto)

-attrezzature sportive (stadi, palestre, campi da tennis, piscine, ecc.)

-esercizi commerciali, bar e ristoranti (specialmente quelli “storici”  e quelli che svolgono un servizio importante per i cittadini, riconosciuto dalla generalità degli abitanti)

– ecc.

Alcuni elementi possono anche riguardare elementi di grande interesse sociale (mensa della Caritas, luogo di accoglienza di migranti, spazio di raccolta di materiali donati dai cittadini ai migranti o a cittadini disagiati, ecc.). Per questi elementi e altri ancora si dovrà indicare il grado d’importanza, ma anche esprimere un giudizio in merito sia alla qualità che al livello di degrado degli spazi che ne ospitano le attività.

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