BIC LAZIO: “Processi inclusivi nei progetti di genere per la Città Storica”

novembre 24th, 2015

RIFERIMENTI URBANISTICI, STORICI E CULTURALI

  1. Riferimenti storici e urbanistici (Il quartiere della Vittoria)
  2. Breve storia del Lab. Permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”
  3. Casi di studio (Il recupero dell’ex-deposito ATAC – Le linee-guida – La visione degli abitanti)
  4. Le Isole ambientali e il PGTU
  5. L’estensione della linea tranviaria 2 Flaminio-Piazza Mancini
  6. Il problema delle Bancarelle
  7. Aspetti metodologici

LO STATO ATTUALE

  1. Partecipanti al processo di partecipazione
  2. Area di studio

Foglio 10-PRATI confini-small SETTORI Della Vittoria-jpgSettori di analisi

Preparare alcune mappe

  1. Mappa con il perimetro totale su base proprietà pubbliche con legenda propria
  2. Mappa cieca con l’indicazione dei settori e delle strade
  3. Mappe per ogni settore con l’indicazione delle foto commentate

Due o tre abitanti per volta con un facilitatore munito di smartphone, che cattura le foto indicate e commentate dagli abitanti, cercano di esprimere qualità ambientali e di dettaglio e problemi.

Come procedere

Fasi del processo

  • fase 1: i coordinatori  spiegano ai volontari che dovranno svolgere alcuni sopralluoghi per approfondire la conoscenza della zona selezionata e delle sue problematiche, acquisendo con i loro smartphone alcune immagini commentate (foto / video corti) e raccogliendo altre informazioni che non necessitano di documentazione visiva; che dovranno documentare soprattutto la qualità e la memoria dei luoghi, nonché le situazioni di degrado che li affliggono;che invieranno le immagini e le altre informazioni direttamente a un server appositamente predisposto, dove saranno archiviate e catalogate secondo criteri opportuni – tematici, localizzativi, ecc. – in modo che tutti possano consultarle facilmente in ogni momento; che, nei primi sopralluoghi, saranno accompagnati da alcuni membri del gruppo PSP che mostreranno loro come utilizzare lo smartphone per inviare al server le immagini e le altre informazioni. E’ molto importante che gli abitanti, dopo la lettura di alcuni articoli storici, come quello proposto prima, siano in grado di percepire la qualità ambientale e urbanistica del settore e dell’intero quartiere per collocare i loro giudizi particolari nella percezione corretta e approfondita del contesto.
    (Inviare con iphone6S le immagini al IMAC in modo che possano essere classificate nelle due grandi classi QUALITA’- PROBLEMI  e all’interno di queste classi secondo criteri tematici)

COME VORREMMO CHE DIVENTASSE

  • fase 2: i coordinatori spiegano ai volontari come si costruiscono gli “scenari futuri” (o ”visioni”) individuali, sulla base delle informazioni acquisite nella fase precedente da loro stessi e dagli altri partecipanti. Gli scenari saranno quindi utilizzati per sviluppare lo “scenario collettivo valutato” della zona, prendendo come riferimento il metodo che è stato adottato nell’ambito del workshop La Città Storica: vivere tra passato e futuro – nuove strategie, organizzato dalla Consulta dei Beni Culturali dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e della Provincia (APPENDICE A). La costruzione dello scenario collettivo comporta almeno un incontro presso la sede dell’associazione (o presso lo spazio dell’ex Municipio Roma XVII) durante il quale ogni partecipante leggerà ad alta voce il proprio scenario alla presenza di tutti gli altri partecipanti (la lettura è necessaria per generare l’effetto di “reazione a catena”) (APPENDICE A). Le fasi successive, fino alla costruzione dello scenario collettivo valutato, si svolgeranno in uno spazio reale e/o digitale: la scelta dipenderà dalla difficoltà di formalizzare in termini informatici la procedura. Il tempo di questo passo è pari a circa tre settimane.
  • fase 3: Viene fissato un nuovo incontro presso la sede dell’associazione, durante il quale il gruppo di lavoro PSP illustra l’approccio SC per grandi linee: i principi che ne sono alla base, le diverse modalità di lavoro e il programma STRAD che aiuta i partecipanti a operare nell’ambito di queste modalità. Al termine, il gruppo PSP domanda ai partecipanti se sono interessati a intervenire attivamente in questa fase del processo. La nuova fase è condotta da un gruppo di lavoro costituto da alcuni membri dell’associazione coadiuvati dai partecipanti che si sono dichiarati disponibili. Il gruppo stabilisce le date dei successivi incontri assieme alle attività che in essi si dovranno svolgere. Il risultato di questa fase consiste nella identificazione di  AREE DI DECISIONE con le relative OPZIONI e dei FUOCHI , la combinazione più efficace di opzioni compatibili. Il documento delle LINEE GUIDA conclude questa fase. Questa fase del processo non potrà superare quattro settimane: gran parte di questo tempo sarà impiegata per coinvolgere nel processo nuovi soggetti, che dovranno avere il tempo necessario per capire a fondo le finalità e la natura del processo di progettazione partecipata, nonché per costruire i nuovi scenari o elaborare le proposte da inserire nell’elenco delle aree di decisione e delle opzioni.
  • fase 4: Questa fase riguarda ciò che bisogna fare “Dalle linee guida all’attuazione”. Per ogni fuoco occorre sviluppare i programmi, i piani e i progetti che ne attuano concretamente le opzioni, coinvolgendo nel processo sia le autorità pubbliche che hanno il potere di approvarli, sia i soggetti territoriali – pubblici e privati – che detengono le risorse necessarie per realizzarli.

Il problema delle bancarelle

gennaio 15th, 2016

Il problema delle bancarelle abusive è molto importante per i quartieri Prati e delle Vittorie. Quali strade sono più oppresse da questo fenomeno?

Prima di tutte viale Giulio Cesare che è molto degradato per la presenza di questo fenomeno dal lato vicino al cinema Giulio Cesare nonostante la pressione fatta dai cittadini per la loro eliminazione.

Viene poi via Ottaviano afflitta da bancarelle di nessuna qualità con prodotti da un’euro.

Viene poi via Cola di Rienzo con bancarelle di nessuna qualità di fronte ai principali negozi molto utilizzati come Coin, che hanno fatto richiesta per la loro eliminazione.

Come si può eliminare questo fenomeno?

Invece, i mercatini settimanali o mensili di piazza Mazzini e Piazza dei Quiriti sembrano più interessanti.

L’estensione della linea tranviaria 2 Flaminio-P.zza Mancini

gennaio 9th, 2016

Amedeo Gargiulo nel suo libro “La mobilità a Roma” (Gangemi editore, 2013) in un’ottica di interventi di medio peso, che però possono migliorare lo stato attuale della mobilità a Roma, propone l’estensione della linea tranviaria 2che collega il Flaminio a Piazza Mancini “con un tracciato che scavalchi il Tevere per mezzo del ponte Duca d’Aosta, percorra il Lungotevere Cadorna e poi tutto il lungo rettifilo di viale Angelico e via Ottaviano, allacciandosi in rete a piazza Risorgimento. Si tratta di un percorso di circa 3 km, con pochissime variazioni planimetriche – le due curve per immettersi sul ponte – e variazioni altimetriche pressochè nulle, inserito in un contesto di strade e viali di sezioni sufficienti per accogliere l’infrastruttura e sui quali si avrebbe un significativo miglioramento in termini ambientali e di servizio rispetto alle autolinee esistenti sulla medesima direttrice.”

L’estensione della linea 2 consentirebbe di collegare meglio il Flaminio e quindi Piazza del Popolo e il tridente con piazza Risorgimento, cioè i due quartieri Della Vittoria e Prati.

Questa linea tranviaria consentirebbe di ridurre il traffico automobilistico locale e di favorire la creazione di percorsi pedonali e un maggiore utilizzo della pista ciclabile esistente.

Qualità architettonica e ambientale di strade e piazze

dicembre 19th, 2015

QUALITA’ ARCHITETTONICA  E AMBIENTALE (a:elevata, b:buona)

  1. Viale Mazzini (a) via a 50 km/h
  2. Piazza Mazzini (a) percorrenza a 50 km/h, piazza di valore storico
  3. Piazza Bainsizza (b) piazza recuperata di recente
  4. Via Ferrari (a) via a 50 km/h
  5. Via Sabotino (a) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h
  6. Via Dardanelli (b) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h
  7. Via Muggia (b) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h
  8. Viale Angelico (a) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h
  9. Via Oslavia (b) via a 50 km/h, il parcheggio sotterraneo ha alterato la qualità della strada
  10. Via Vodice (a) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h
  11. Via Mirabello (b) potrebbe essere trasformata in strada a 30 km/h

DEGRADO AMBIENTALE (a:grave, b:medio)

  1. Piazzale Clodio (b) potrebbe migliorare con riduzione spazio capolinea
  2. Via Monte Santo (b) potrebbe migliorarare con recupero ex-rimessa ATAC
  3. Via Monte Nero (b) potrebbe migliorarare con recupero ex-rimessa ATAC
  4. Viale Carso (b) potrebbe migliorarare con recupero ex-rimessa ATAC

    Alcuni indicatori per la mobilità di un’area del quartiere Della Vittoria

    dicembre 19th, 2015

    Consideriamo l’area compresa tra viale Carso , P.zza Bainsizza Via Oslavia, P.zza Mazzini, V.le Mazzini, P.zzale Clodio. Circonvallazione Clodia

    area di analisi

    QUANTITA’ DI SPAZIO PUBBLICO APERTO DEDICATO ALLA MOBILITA’ PEDONALE, ALLA SOSTA E ALLE RELAZIONI SOCIALI

    1. Marciapiedi in tutte le strade (via Dardanelli, via Muggia, via Sabotino, viale Carso, via Monte Santo, ……) di 4 metri
    2. Piazza Bainsizza, recuperata di recente. Sarebbe diventata più attrattiva se dotata di alberi di alto fusto vicino alle sedute. Potrebbe ospitare attività sociali

      Piazza Bainsizza

      Piazza Bainsizza

    3. Piazza Mazzini, di elevato valore storico, ospita spesso un mercatino che la trasforma in un luogo molto attraente. Risulta isolata dal contesto a causa della velocità della strada che la circonda.

      Piazza Mazzini

      Piazza Mazzini

    4. Piazzale Clodio. Ospita troppi capolinea di autobus che riducono la possibilità di ospitare attività sociali. Potrebbe essere valorizzata e destinata ad attività sociali spostando i capolinea nella zona vuota retrostante non utilizzata

      Piazzale Clodio

      Piazzale Clodio

    5. Viale Mazzini. Lo spazio interno verde ospita poche attività sociali che potrebbero essere valorizzate. Dovrebbe essere risolto a livello ambientale il terminale del viale su Piazzale Clodio
    6. Giardino P.Lombardi (Zona cani , Zona anziani, Zona bambini) . Tutta la zona dovrebbe essere riprogettata per ospitare meglio le attività richieste negli anni ’70-’80 dagli abitanti

      Giardino P.Lombardi

      Giardino P.Lombardi

    RAPPORTO MARCIAPIEDE/CARREGGIATA
    In generale il rapporto marciapiede/carreggiata nel quartiere Della Vittoria é buono, tuttavia gli spazi pedonali alberati in mezzo alla carreggiata di molte strade come via Sabotino e via Dardanelli, via Monte Santo, ecc. di fatto non vengono utilizzati perchè chiusi dai posti macchina. Si dovrebbero  creare per lo meno  varchi pedonali per renderli accessibili e utilizzabili una volta attrezzati con sedute, fontanelle o altro.

    1. Via Sabotino (rapporto marciapiede/carreggiata >50%)
    2. Via Dardanelli (rapporto marciapiede/carreggiata >50%)
    3. Viale Angelico (rapporto marciapiede/carreggiata molto >50%)
    4. Via Monte Santo (rapporto marciapiede/carreggiata >50%)
    5. Via Oslavia (rapporto marciapiede/carreggiata = 50%)
    6. Viale Carso (rapporto marciapiede/carreggiata = 50%)
    7. Via Mirabello (rapporto marciapiede/carreggiata = 50%)
    8. Via Vodice (rapporto marciapiede/carreggiata = 50%)

    ENTITA’ DELLE AREE DI SOSTA

    La normativa italiana vigente prevede per il parcheggio pertinenziale 1 mq per ogni 10 mc di costruzione.

    Attualmente i posti auto sia residenziali che di lavoro sono lungo i marciapiedi e lungo le zone pedonali verdi in mezzo alla carreggiata (per esempio il caso di via Dardanelli, via Sabotino e viale Mazzini). Spesso ci sono anche macchine in seconda fila.

    Lo stesso discorso vale per le piazze. Per esempio in piazza Mazzini i P.A. sono intorno alla piazza, lungo il marciapiede, che circonda la vasca e il giardino e lungo i marciapiedi degli edifici circostanti. Ultimamente si creano aree parcheggio irregolari ai 4 angoli della piazza. Molto frequentato è quello vicino alla farmacia.

    DISTANZA DEI PUNTI DI INTERSCAMBIO DELLA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO

    300 m. tra le fermate

    500 m. raggio di influenza

    Area di studio: una parte di Prati-Della Vittoria

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